AGRINSIEME PUGLIA: XYLELLA, LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO AL MINISTRO PER IL SUD BARBARA LEZZI

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Bari, 9 agosto 2019 – Il coordinamento di Agrinsieme Puglia, che riunisce le federazioni regionali di Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, ha partecipato all’odierno incontro in prefettura a Lecce con il Ministro per il Sud Barbara Lezzi e con il Presidente della Regione Michele Emiliano per fare il punto sulla delicata questione legata all’epidemia di Xylella fastidiosa.

Durante il confronto Agrinsieme Puglia, rappresentata dal coordinatore Tommaso Battista, ha presentato al ministro un “piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia” partendo dal recente “decreto legge emergenze” di cui è essenziale attuare con tempestività il decreto attuativo, necessario per lo sviluppo e la riconversione delle zone interessate da Xylella che comprenda misure concepite secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi.

Secondo il coordinamento di Agrinsieme, risulta necessario prevedere una ripartizione delle risorse tra le varie misure che privilegi in maniera determinante quelle destinate alle imprese agricole in forma singola e associata ed in particolare indirizzate a sostenere la liquidità delle imprese agricole colpite dalla patologia compensando le perdite di reddito subite e riducendo gli oneri finanziari di qualsiasi natura su di esse gravanti. Occorre – ha sostenuto il coordinamento di Agrinsieme – favorire gli investimenti nelle aziende agricole colpite coprendo i costi di espianto e reimpianto degli oliveti con cultivar tolleranti. Dovranno costituire spese ammissibili tutte le spese connesse a tali riconversioni, ivi compreso lo smaltimento del legno ottenuto. Per tali interventi occorrerà garantire un tasso di cofinanziamento il più elevato possibile in base alle normative comunitarie e valutando anche di negoziare con le istituzioni comunitarie apposite deroghe ai principi in materia di aiuti di stato considerando la particolare situazione.

Inoltre è necessario potenziare le forme di incentivo in vigore per l’insediamento di nuove imprese agricole ed il subentro ad aziende che non intendono proseguire l’attività, finanziare l’attività di formazione e informazione agli olivicoltori tramite le organizzazioni agricole di rappresentanza in maniera da aumentare le conoscenze sulle misure di contrasto e prevenzione della diffusione del batterio nonché le possibilità di finanziamento accordate alle imprese, varare con le risorse residue una misura indirizzate ai frantoi dell’area infetta per la perdita di fatturato subita rispetto agli anni precedenti a parziale indennizzo una tantum del decremento di fatturato ed in base alla normativa del “de minimis”. Per Agrinsieme, inoltre, è importante promuovere la filiera legno-energia e della coltivazione di specie legnose sulla base di una adeguata pianificazione territoriale ed infine superare i vincoli paesaggistici non disciplinati dall’art. 8 del decreto emergenze.

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