inComunicati Stampa il26 Giu 2019

VINO, CONTRASTARE VOLATILITÀ MERCATI E FORMULARE POLITICHE DI MEDIO-LUNGO TERMINE PER DARE RISPOSTE IN TERMINI DI REDDITO

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Intervento della Copagri alla tavola rotonda sul mercato delle filiere vitivinicole all’Accademia dei Georgofili

“Contrastare la volatilità dei mercati e formulare politiche di medio-lungo termine che possano dare prospettive al settore vitivinicolo è di fondamentale importanza per poter garantire il giusto reddito ai produttori agricoli di un comparto che produce quasi 50 milioni ettolitri l’anno e vale circa 14,5 miliardi di euro, corrispondenti al 17% del valore del mercato mondiale del vino. Di pari importanza diventa quindi poter disporre di una conoscenza certa dei dati produttivi; a questo scopo è necessario continuare a lavorare per assicurare un corretto funzionamento dello schedario viticolo, impegnandosi attivamente, inoltre, in un progetto di ampia portata che metta in stretta connessione i dati presenti nello schedario suddetto con quelli contenuti nel registro telematico del SIAN. Tali dati, adeguatamente interpretati e contestualizzati, sono elementi imprescindibili per identificare delle efficaci politiche orientate alla regolamentazione del mercato”. Lo sottolinea la Copagri in occasione della tavola rotonda “Regolare il mercato delle filiere vitivinicole nella prospettiva di riforma della PAC”, svoltasi oggi all’Accademia dei Georgofili e organizzata in collaborazione con il Centro studi Gaia e con il Crea nell’ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale 2014-2020.

“Durante l’incontro, svoltosi alla presenza, tra gli altri, del presidente dell’Accademia Massimo Vincenzini, dell’Assessore all’agricoltura della Toscana Marco Remaschi e del dirigente del Mipaaft Luigi Polizzi, è stato fatto il punto sugli strumenti attualmente a disposizione della filiera vitivinicola in ambito comunitario e nazionale, con particolare riferimento ai rischi di mercato legati alla volatilità e agli eventi climatici. Particolare attenzione, durante la discussione, è stata dedicata alle proposte di riforma della PAC, che prevedono l’introduzione di un nuovo strumento di programmazione unico dell’intervento comunitario in agricoltura, tramite il quale gli interventi a favore del vino verrebbero delegati a un Piano strategico nazionale”, spiega la Copagri.

“Quello che come filiera possiamo e dobbiamo fare, quindi, è fare sistema e continuare a lavorare per garantire una stabilità dei prezzi e dei mercati, tenendo sempre bene a mente il discorso legato alla remunerazione dei produttori agricoli”, conclude la Copagri.

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