inComunicati Stampa il21 Mag 2019

GIORNATA MONDIALE BIODIVERSITÀ, LAVORO AGRICOLTORI È FONDAMENTALE E IMPRESCINDIBILE PER SALVAGUARDARLA

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Verrascina, l’Italia ne è ricca, anche se tale varietà è messa seriamente a rischio da diversi fattori antropici

“Il lavoro degli agricoltori è fondamentale per la salvaguardia della biodiversità e per accrescere la conoscenza e la consapevolezza della sua importanza per la salute umana. La biodiversità, infatti, è un elemento indispensabile per la sicurezza alimentare presente e futura, per lo sviluppo sostenibile e per la resilienza ai cambiamenti climatici; svolge, inoltre, un ruolo decisivo per l’impollinazione delle piante e delle colture spontanee, per la regolazione del ciclo dell’acqua e per il controllo del clima, contribuendo al contempo a mantenere la fertilità dei suoli e a salvaguardare la fauna e altre specie vitali per la produzione alimentare e il sostentamento agricolo”. Così il presidente della Copagri Franco Verrascina alla vigilia della Giornata mondiale della biodiversità (International Day for Biological Diversity), istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con lo scopo di celebrare l’adozione della Convenzione sulla Diversità Biologica del 1993 e quest’anno dedicata al tema “la nostra biodiversità, il nostro cibo, la nostra salute” (“Our biodiversity, our food, our health”).

“L’Italia è uno dei Paesi europei più ricchi di biodiversità, anche se tale insostituibile ricchezza è messa seriamente a rischio dai cambiamenti climatici, dall’introduzione nell’ambiente di specie aliene invasive e da altri tristi fenomeni quali la cementificazione e il consumo dei suoli, che contribuiscono sensibilmente alla distruzione degli habitat naturali”, prosegue il presidente della Copagri.

“La fondamentale importanza della biodiversità risiede poi anche in una serie di benefici definiti immateriali, legati ad esempio al turismo, che fanno del paesaggio del nostro Paese un motivo di vanto e un richiamo del quale possono fregiarsi anche le nostre produzioni agroalimentari tipiche”, aggiunge Verrascina.

“Quello che possiamo e dobbiamo fare, quindi, come agricoltori, come consumatori e anche come cittadini, è agire in funzione di un minore impatto ambientale, mirando ad esempio a ridurre gli sprechi alimentari e puntando sulla raccolta differenziata dei rifiuti, favorendo l’acquisto di prodotti alimentari locali e di stagione e ricorrendo il più possibile all’utilizzo di imballaggi ecosostenibili o riutilizzabili, obiettivo questo perfettamente in linea con la direttiva comunitaria recentemente approvata, che vieta quasi completamente l’uso di plastica monouso entro il 2021”, conclude il presidente della Copagri.

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