inComunicati Stampa il22 Mag 2018

BIOLOGICO, DA BRUXELLES SEGNALI SEMPRE PIÙ PREOCCUPANTI PER L’AGRICOLTURA

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Verrascina, ministro dell’agricoltura si faccia sentire nei tavoli comunitari

Dopo l’ok definitivo del Consiglio Ue al nuovo regolamento comunitario sulla produzione biologica e sull’etichettatura dei prodotti biologici, che entrerà in vigore nel 2021, e in previsione della riunione del Consiglio Agricoltura e pesca di metà giugno, ribadiamo la nostra preoccupazione per i contenuti di provvedimenti comunitari che vanno fortemente a penalizzare l’agricoltura nazionale, messa già fortemente a rischio dai paventati tagli al bilancio dell’Unione Europea post-brexit e in particolare ai fondi per la Pac e per i programmi di politica di coesione.

Il regolamento sul biologico, in particolare, rappresenta un’occasione persa per sostenere un settore in forte espansione, poiché allenta le regole e mette a rischio la qualità delle produzioni biologiche, rappresentando al contempo un pericolo per la biodiversità.

Reiteriamo pertanto la nostra richiesta al Ministero delle politiche agricole affinché si attivi per informare adeguatamente il consumatore finale su come le regole sull’agricoltura biologica nazionale, applicate da anni, rendano il nostro prodotto un’eccellenza non replicabile o ritrovabile in Europa e affinché, inoltre, venga assicurata la tutela delle produzioni italiane da concorrenze sleali o falsature di mercato.

Pur non mancando di elementi di positività, il nuovo regolamento comunitario, sotto la spinta dei paesi del Nord Europa, non è al passo con il grande sviluppo del comparto e inficia il trend fortemente positivo del biologico nel nostro paese; quello che in particolare ci preme sottolineare è il rischio derivante dalla possibilità di mancata redditività per gli agricoltori.

“Dobbiamo essere artefici della politica agricola comunitaria, invece di limitarci a subirla”, afferma il presidente nazionale della Copagri Franco Verrascina. “Chiediamo pertanto al ministro dell’agricoltura, che speriamo di conoscere quanto prima, di essere presente e farsi sentire a Bruxelles, così come indicato nel contratto di Governo tra la Lega e il Movimento5Stelle, nell’auspicio di poter avviare concrete e positive sinergie nell’interesse del comparto primario, vera spina dorsale del Paese”, aggiunge il presidente Verrascina.

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