inComunicati Agrinsieme il13 aprile 2018

Olio, Agrinsieme: campagna Mipaaf fa bene ad extravergine

Un consumo più informato avrà effetti positivi su produzione oli Dop e Igp

Roma, 13 apr – Un tassello prezioso nel quadro degli obiettivi del piano olivicolo nazionale. Commenta così, Agrinsieme, la campagna istituzionale del Mipaaf “Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna”. Da aprile, complici testimonial come gli chef Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani e la food blogger Chiara Maci, avrà il compito di promuovere tra i cittadini, il consumo di olio extra vergine di oliva e sensibilizzare sulla lettura dell’etichetta.

Per il Coordinamento tra Cia-Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Copagri e Alleanza delle Cooperative Agroalimentari è, infatti, fondamentale diffondere una cultura dell’olio extra vergine di oliva quale prezioso alimento in grado di esaltare i prodotti della nostra cucina e indispensabile per il suo apporto nutrizionale e benefico sulla salute. Occorre poi, chiarire bene le differenze che esistono tra le tipologie di olio di oliva esistenti sul mercato, elevandolo dallo status di commodity indistinta, la cui scelta si basa troppo spesso sul prezzo esposto sullo scaffale.

Un consumo più informato avrà anche l’effetto positivo di accrescere la produzione di oli certificati Dop e Igp che oggi si attesta intorno al 2%-3% in volume della produzione complessiva nazionale. Parliamo di un enorme patrimonio di indicazioni territoriali (46 in totale) spesso sconosciute dai cittadini e non valorizzate adeguatamente in ambito di ristorazione. Un contest ad hoc sulle migliori “carte dell’olio” soprattutto nella ristorazione aiuta a far conoscere il valore e la ricchezza dei nostri oli, al pari di quello che avviene con i vini e risponde più in generale, a quanto da tempo sostenuto dal Coordinamento.

Altrettanto necessario -precisa ancora Agrinsieme- è educare ad una lettura critica e consapevole dell’etichetta del prodotto, rendendo il cittadino capace di comprendere meglio le differenti indicazioni obbligatorie e facoltative, e autonomo nel riconoscere l’adeguato valore alla qualità, grazie agli adeguati strumenti forniti. Occorre contribuire ad un percorso di promozione del consumo consapevole, che si ottiene rendendo iniziative come quella del Mipaaf non solo efficaci ma periodiche, coordinate e capillari. Restiamo, inoltre, in attesa che si attuino in maniera completa le misure a sostegno della produzione nazionale, necessarie per rilanciare il comparto.