inComunicati Stampa il2 Maggio 2017

Xylella, dalla Regione Puglia ancora solo annunci

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LE PROPOSTE DELLA COPAGRI PER VERI INDENNIZZI

La proroga al 31 maggio 2017 per il completamento dell’istruttoria delle domande di indennizzo per i danni da xylella, a 2 anni dalla presentazione della domanda,  è l’ennesimo rinvio del problema. Così la Regione Puglia continua con la politica degli annunci. E’ quanto afferma la Copagri Puglia evidenziando ancora una volta che il problema è nelle modalità di accesso per il riconoscimento dei contributi: se non saranno modificate non permetteranno alle aziende di accedere agli indennizzi. Si tratta – afferma il Presidente Regionale della Confederazione dei Produttori Agricoli di Puglia Tommaso Battista – di riconoscere, oltre alle mancate produzioni, anche i maggiori costi sostenuti per contrastare la xylella come previsto dalla normativa europea in caso di “aiuti destinati ad indennizzare i costi di prevenzione, di controllo, di eradicazione e i danni causati da organismi nocivi”.

Dopo quattro anni non è accettabile che risorse nazionali, trasferite alla Regione da oltre un anno per dare ristoro alle imprese, abbiano come risposta un ulteriore rinvio.

“Apprendiamo – sostiene il Presidente di Copagri Puglia – di uno stanziamento di 32 milioni destinati all’emergenza Xilella. La decisione sarebbe stata assunta con il  Comitato di Sorveglianza ma in qualità di soggetto presente alla riunione del suddetto comitato non ci risulta sia mai stato discusso.  Facciamo chiarezza e non prendiamo ancora in giro le imprese salentine.

Alla Regione Puglia nel pomeriggio di venerdi 21 aprile, con la solita modalità irrituale, è stata convocata, senza ordine del giorno e priva di qualsiasi documentazione, una riunione di partenariato. Riunione che ha potuto contare su un numero molto limitato di presenze. (Eravamo in prossimità di un ponte!). La proposta di destinare una quota di risorse della misura 4.1 agli investimenti per le imprese agricole del Salento ha lasciato aperta una domanda importante:   “come”? . Ricordiamoci che stiamo parlando di nuovi investimenti che devono essere cofinanziati dalle imprese almeno per il 50% e con le limitazioni imposte dai provvedimenti fitosanitari, divieto di impiantare ulivi, mandorli, etc.

Alle imprese danneggiate, che al momento non vedono rimborsato nemmeno l’espianto delle piante ormai disseccate e hanno visto ridursi drasticamente le produzioni e i redditi, oggi si propone di trovare ristoro indebitandosi con nuovi investimenti, senza alcuna certezza.

Per questo è necessario arrivare al Comitato di Sorveglianza del 20 giugno con una vera proposta che preveda l’adozione di un programma organico di interventi in favore dei territori colpiti dalla Xylella, a sostegno delle imprese e degli enti locali responsabili delle aree verdi presenti nelle aree delimitate, che utilizzi le risorse attualmente disponibili dal FESR e dal FEASR. Consapevoli che la vastità del problema richiede la capacità di mettere in rete i vari strumenti ma con un unico progetto di sviluppo, dove tutti i soggetti possono trovare risposte.

Nell’immediato è necessario che le aziende colpite da Xylella che non riescono a completare gli investimenti avviati nel 2007-2013, possano accedere  alle disposizioni previste per le “cause di forza maggiore”, predisponendo la liberatoria della fidejussioni. Le risorse liberate dalle quote di trascinamento possono così essere riassegnate alla misura di competenza nel Programma Operativo in favore del rilancio delle imprese salentine.

CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE

BARI, 2 MAGGIO 2017                                                                                       IL PRESIDENTE

                                                                                                                                Tommaso Battista

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