inComunicati Stampa il4 Apr 2017

Targato (Friuli Venezia Giulia), chiediamo chiarezza sui terreni sottoposti a espropri

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Stagione della semina a rischio per oltre trecento aziende agricole della Bassa friulana, i cui terreni dovrebbero essere espropriati per i lavori di realizzazione della terza corsia della A4 (tratto Palmanova-Latisana). Dovrebbero, perché ad oggi ancora una volta è l’incertezza e la non trasparenza a dettare le regole. “Era stato assicurato che a gennaio 2017 sarebbe stato liquidato agli imprenditori quanto dovuto, interessi compresi. Da allora silenzio assoluto: nessuno, né Regione né Autovie Venete si sono fatte sentire” evidenzia con rammarico Valentino Targato, presidente di Copagri del Fvg. Anche se Autovie Venete ha fatto sapere che la prossima settimana dovrebbero iniziare gli incontri con le persone interessate, ad oggi vi sono ancora molte preoccupazioni circa gli indennizzi dovuti e l’eventuale utilizzo da parte dei produttori dei loro terreni per la semina. “Noi non ci opponiamo all’opera ma chiediamo chiarezza: i tempi di semina son stretti e gli imprenditori attendono con ansia. Cosa dobbiamo fare? Possiamo entrare nei nostri terreni, perché sono ancora nostri seppur vincolati all’opera, per lavorarli, seminarli e poi raccogliere la produzione?” prosegue Targato. “Il 2017 è un anno di transizione o è un anno perduto per la produzione? Chi pagherà i mancati raccolti e i conseguenti mancati guadagni? Noi abbiamo bisogno di risposte, ed in un momento storico come quello che stiamo vivendo non possiamo permetterci di abbandonare più di 150 ettari di campi seminabili rinunciando all’attività nella speranza che questo colpo non si ripercuota su tutta l’economia della bassa friulana. Come Organizzazione dobbiamo essere il tramite attraverso cui le istituzioni forniscano risposte.”

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