inComunicati Stampa il1 Feb 2017

Voucher, Caldera “Buoni lavoro a giornata e via i vincoli soggettivi e oggettivi”

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Voucher giornalieri e senza vincoli soggettivi e oggettivi, con un tetto massimo di utilizzo per il committente di 40 giornate annue, a prescindere dal numero dei lavoratori.

Sono queste due delle proposte avanzate, nel corso dell’audizione in tema di modifiche ai voucher presso la commissione lavoro della Camera, dalla Copagri convinta che sia necessario riportare la normativa sul lavoro accessorio alla sua funzione originaria, quale strumento essenziale del mercato del lavoro, modificandone però alcuni importanti aspetti.

“La Copagri vuole rendere possibile l’accesso allo strumento del lavoro accessorio a tutte le imprese indifferentemente dal fatturato aziendale ed è per questo che considera importante eliminare i vincoli sui requisiti soggettivi e oggettivi che limitano l’uso dei voucher a specifiche figure di prestatori e a determinate aziende, per lo svolgimento di attività agricole di carattere stagionale” ha detto il responsabile dell’area legale della Confederazione Fabio Caldera. “Per snellire e semplificare la burocrazia per le imprese siamo inoltre convinti che un sistema di buoni-lavoro agricoli “a giornata” porterebbe a gestire il lavoro accessorio a seconda del reale bisogno con un unico pagamento giornaliero. Per questo” ha spiegato Caldera “la nostra proposta prevede di ampliare l’utilizzo del lavoro accessorio nei settori caratterizzati da attività d’impresa, introducendo però il divieto di utilizzo in appalti per opere e servizi (compresa la somministrazione); di corrispondere i singoli voucher a giornata di lavoro, con importo da definire, e di introdurre per il committente, un tetto massimo di 40 giornate l’anno di utilizzo, indipendentemente dal numero dei prestatori”.

Roma, 1 Febbraio 2017

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