inComunicati Stampa il27 Ottobre 2016

Birra, sviluppo della filiera e aggregazione tra birrifici

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Le proposte della Copagri al convegno del Crea 

Incrementare la produzione di luppolo italiano per favorire lo sviluppo della filiera della birra artigianale a livello nazionale e, soprattutto, territoriale. Non solo attraverso la ricerca, ma attraverso l’aggregazione tra birrifici e la creazione di un maltificio per ogni singola regione. Le opportunità offerte dalla filiera brassicola sono molteplici, ma vanno colte attraverso le giuste metodologie, motivo per il quale è indispensabile al più presto dotare gli imprenditori, specialmente i giovani, degli strumenti adeguati.
Ne è convinto Giovanni Bernardini, presidente regionale Copagri Marche, intervenuto, ieri, al convegno “Criticità ed opportunità per lo sviluppo sostenibile della filiera brassicola organizzato dal CREA, a Roma, al quale ha partecipato anche il viceministro Andrea Olivero.

Secondo Bernardini quello della birra artigianale è un mercato che può trovare ancora molto spazio sia produttivo che economico e che può rappresentare uno sbocco importante per i giovani, che in numero sempre maggiore stanno cogliendo le opportunità e le richieste di un prodotto artigianale di qualità. Nonostante il forte legame con il territorio, però, molto resta ancora da fare per i birrifici artigianali: nel nostro paese si contano circa 600 microbirrifici con un volume produttivo annuo di 445 mila ettolitri, ovvero il 3% dell’intero volume di birra prodotto in Italia e importiamo dall’estero (Usa, Germania e Nuova Zelanda) il 90% della materia prima. Bernardini ha quindi ribadito la necessità di promuovere in primo luogo in modo deciso una politica regionale di filiera che offra strumenti efficaci agli imprenditori tanto per la produzione che per la distribuzione. “Per lo sviluppo della filiera brassicola serve inoltre superare la frammentazione territoriale e favorire l’aggregazione tra birrifici” ha detto il presidente regionale “L’insufficiente quantità di orzo standard per ogni annualità e gli alti costi di produzione potrebbero ad esempio essere abbattuti attraverso la costituzione di un unico maltificio a Regione.” Secondo la Copagri è necessario investire sulla ricerca e sul miglioramento della produzione di orzo, grazie ai progetti portati avanti dal Crea in materia, ma è altrettanto importante intervenire anche sulla fase produttiva e della commercializzazione. In tal senso la Copagri apprezza le proposte avanzate dal Viceministro Olivero nel corso del suo intervento, ma ritiene indispensabile la necessità di rivedere la normativa in materia (modifica dell’allegato 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea 56/ CE) inserendo la produzione della birra tra i prodotti agricoli finanziabili tra le misure dei Psr.

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